Ieri, diverse aziende agricole situate nel territorio di Zafferana Etnea, in provincia di Catania, sono state colpite da un incendio doloso che ha devastato diversi ettari di terreno agricolo, distruggendo sia la produzione agricola locale che gli impianti stessi. Nonostante l’intervento tempestivo dei vigili del fuoco e del corpo forestale della Regione Siciliana, le fiamme hanno causato gravi danni alle colture e alle strutture agricole. Al momento, l’ipotesi principale è che l’incendio sia stato appiccato dolosamente, con conseguenze disastrose per l’agricoltura locale.
Tra le aziende agricole più gravemente danneggiate c’è una realtà situata in contrada Civita, dove le fiamme hanno completamente distrutto una vigna specializzata nella coltivazione di varietà autoctone come il Caricante e il Mascalese, due vitigni di grande valore per la produzione vinicola siciliana. Questo evento segue altri incendi boschivi e agricoli che nei giorni scorsi, spinti dal vento di scirocco, hanno interessato diverse aree del territorio catanese, mettendo in risalto la necessità di un più efficace sistema di prevenzione degli incendi.
Il presidente di Confagricoltura Catania, Giosué Arcoria, ha espresso solidarietà con gli imprenditori agricoli che hanno subito danni a causa dell’incendio, definendo “intollerabile” il fatto che l’incendio possa essere stato appiccato dolosamente, e chiedendo un maggiore impegno per la sicurezza del settore agricolo. Arcoria ha chiesto alle forze dell’ordine di fare chiarezza sull’accaduto e di rintracciare l’eventuale responsabile, chiedendo anche un maggior controllo del territorio per prevenire future distruzioni. Inoltre, ha assicurato il sostegno di Confagricoltura Catania agli imprenditori colpiti e ha sottolineato l’importanza di adottare misure di prevenzione degli incendi agricoli e boschivi.
In riferimento alla frequenza degli incendi registrati negli ultimi giorni nella zona, Arcoria ha espresso preoccupazione per la possibilità che dietro gli incendi ci sia un “preciso, quanto folle disegno di piromani” e ha chiesto un’azione immediata per prevenire future distruzioni. Ha suggerito l’utilizzo di tecnologie avanzate come droni, webcam e fototrappole per monitorare il territorio e fermare i gesti sconsiderati di chi incendia volontariamente, chiedendo anche l’applicazione di condanne esemplari per i responsabili di reati contro l’ambiente e l’agricoltura locale.